Pianta di Pesco Saturnia (Platicarpa) in fitocella innestata da 2 anni

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Pianta di Pesco Saturnia

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Vendita online pianta di Pesco Saturnia

  • Innestata da 2 anni in fitocella o in vaso
  • Maturazione 15 luglio
  • Altezza cm. 130-150

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Pesco Saturnia

Il pesco è una arbusto o piccolo albero appartenente alla Famiglia delle Rosacee la stessa dell’albicocco e di altri importanti fruttiferi. La pianta è originaria della Cina, nel nostro paese è diffusa ampiamente in tutte le regioni, è presente nei piccoli giardini e nei frutteti privati, come pianta d’ornamento e come importante fruttifero da reddito. La Pianta di Pesco raggiunge altezze di circa 5-6 metri ma ci possono essere differenze importanti utilizzando i vari portinnesti. Il colore della corteccia è di colore rosso scuro nelle giovani piante mentre in quelle più vecchie con il passare del tempo diviene sempre più chiara diventando di colore grigio.

Chiamata anche “pesca piatta”
L’albero ha una vigoria media con portamento eretto, il fiore è di colore rosaceo e la fioritura medio-precoce.
Il frutto è di forma schiacciata molto caratteristica, buccia rosso-bianco ha un peso di 120-160 g, diametro di 65-80 mm, sovraccolore rosso vivo sul 75% della superficie. 
La polpa è bianca, di tessitura media e fibrosa dal sapore dolce, molto aromatico ed inconfondibile.
La resistenza alle manipolazioni è buona.

Come coltivare una pianta di pesco:

disegno coltivazione pianta.png

L’impianto dei giovani peschi, astoni a radice nuda prelevati in vivaio viene effettuata in autunno e nel primo mese invernale al fine di evitare uno stress nella precoce fase di ripresa vegetativa. Il pesco si adatta bene a diverse tipologie di terreno questo grazie all’utilizzo di diversi portainnesti. I risultati migliori si hanno in un terreno composto da una buona percentuale di sostanza organica, tessitura media, sono da escludere i terreni troppo compatti che portano a ristagni idrici e quelli troppo acidi. Nei terreni prevalentemente sabbiosi la pianta si sviluppa bene se ha a disposizione una buona percentuale di sostanza organica, avrà però bisogno di innaffiature più frequenti. Il pH ideale del terreno deve essere neutro o leggermente alcalino con valori che vanno da 7 a 8, tuttavia dipende anche dal portainnesto utilizzato, sono tollerati anche valori sub-acidi tra 6,5 e 7. L’esposizione necessaria per la Pianta di Pesco è in pieno sole. La pianta risulta essere molto resistente alle basse temperature nel periodo di dormienza tollera picchi sotto i -15/-20 gradi. Diversamente i geli tardivi in fase di fioritura sono molto dannosi. Il luogo ideale di coltivazione deve avere un clima temperato con un umidità media, non troppo elevata, sono raccomandati luoghi abbastanza riparati e non troppo esposti ai venti. Durante il periodo invernale la pianta necessita di un riposo vegetativo minimo della durata media di 700 ore a temperatura inferiore ai 7 gradi. Nei territori più freddi è diffusa anche la coltivazione del pesco in serra. Una volta realizzati i lavori di fondo, scasso del terreno, letamazione (per l’impianto di un nuovo pescheto si consiglia di seguire un analisi del terreno), diserbo e tutte le operazioni basilari si potrà procedere all’impianto nei mesi adatti. Si effettuano delle buche abbastanza grandi da contenere il pane di terra o le radici se si coltivano astoni a radice nuda. Al contempo si provvede all’installazione di tutori necessari per supportare lo sviluppo delle giovani piante almeno per i primi anni di crescita, in genere 2-3. Per quanto riguarda i sesti di impianto bisogna considerare non solo il portamento assunto dalla pianta a seconda del portinnesto utilizzato ma anche le caratteristiche del terreno e la forma con cui verrà allevata la pianta. Per aumentare la produzione e poter coltivare il pesco anche in zone fredde e dove si avrebbero pochi risultati con una normale coltivazione si ricorre all’utilizzo della serra. La coltivazione della Pianta di Pesco in serra richiede anche un particolare allevamento delle piante, si utilizza in prevalenza la forma a palmetta che permette di ottimizzare al meglio gli spazi e fornire alle piante una buona illuminazione. L’allevamento delle piante a palmetta avviene normalmente come per le piante all’aperto, si provvede alla realizzazione dell’impalcatura di sostegno tramite pali in legno o in cemento e alla disposizione di fili orizzontali che vanno distanziati da 20 a 30 cm tra loro. La serra deve essere ben ventilata e non deve esserci un eccessiva umidità per non favorire lo sviluppo di pericolose malattie fungine, ciononostante durante il periodo primaverile è necessario ridurre la ventilazione al fine di favorire la ripresa vegetativa della pianta. La temperatura della serra viene mantenuta nel periodo di fine inverno a circa 8-10 gradi dopodiché dopo 14-20 giorni si passa a 15 gradi e dopo 2 giorni a 20 gradi. L’irrigazione del pesco è un operazione necessaria e non da sottovalutare. I metodi di diffusi per l’irrigazione del pesco sono quello a goccia, a scorrimento e per aspersione sotto chioma. La concimazione della Pianta di Pesco è un operazione che viene ripetuta annualmente nei pescheti specializzati. Il primo intervento di concimazione si effettua nel mese di marzo al momento della ripresa vegetativa. In questa fase si somministra un concime minerale che aiuta lo sviluppo delle piante giovani e favorisce una buona vegetazione nelle piante già produttive. Le piante giovani appena messe a dimora invece possono ricevere alla fine dell’inverno a marzo  una concimazione con nitrato ammonico-26 in dosi di 10 g per pianta alternando gli interventi di 10 giorni per circa 12 settimane. Per quelle che hanno due o tre anni di età si sceglie un concime di tipo NPK da somministrare sempre nello stesso periodo nelle dosi di 100-150 g per pianta. Le piante ben sviluppate che producono già una buona quantità di frutti hanno la necessità di più nutrimento, le concimazione si effettuano in due fasi all’inizio di marzo con un concime NPK 12-6-18 in dosi di 500 g. Il secondo intervento si ripete nel mese di maggio. La raccolta delle pesche viene effettuata a partire dal mese di maggio fino a settembre a seconda della varietà e della precocità della pianta.

La maturazione del frutto è identificabile tramite l’osservazione del colore della buccia che deve risultare tipica della varietà coltivata, la durezza della polpa è un altro indice di maturazione infine le dimensioni devono risultare abbastanza ampie. Un modo empirico per determinare la maturazione delle pesche comuni è tastare la polpa nei pressi del peduncolo e verificarne la cedevolezza, se risulta dura e la colorazione non è ancora ottimale è ancora troppo presto e bisogna attendere ancora.

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